Da raccogliere andando a spasso
Juvertin o asparagi selvatici, alcuni dei nomi del lupolo selvatico. In questa stagione se ne trovano moltissimi che crescono spontanei a ridosso dei prati e nei boschi, lungo i muretti e sui bordi dei campi. Sono ottimi cucinati in frittate (juvertin e cipollotto) e risotti. Cucinarli è semplicissimo: una volta raccolti si lavano bene poi si puliscono togliendo la parte più dura. Dopo di che si possono lessare oppure cuocere in padella. Si possono anche servire così da soli, con un po' di burro fuso e parmigiano, come degli asparagi.
I frutti della primavera
In carrozza!!
Partono i Gustotram GTT - Steffanone
È ufficiale: con l'arrivo di marzo (e speriamo di una stagione più clemente) cominciano i viaggi del Gustotram serviti dalla cucina tradizionale Steffanone, su iniziativa del Gruppo Torinese Trasporti e dello chef Marco Valente. Prenotazioni direttamente presso gli uffici GTT - tel. 011.57.641
Per il programma delle serate fai click su Leggi tutto:
Tagliatelle alla Tognazzi
Tagliatelle alla Tognazzi
Ingredienti
100 g a testa di tagliatelle
100 g. di prosciutto crudo
150 g. di salmone affumicato
1 scalogno
300 g. di pomodori pelati
Mezzo bicchiere di panna
Un bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Tritate finemente lo scalogno e tagliate a striscioline di almeno un dito di larghezza il prosciutto crudo e il salmone affumicato. Ungete il fondo di un’ampia padella con l’olio e metteteci lo scalogno per un comune soffrittino. Appena le “sfrigolature” cominciano ad essere abbastanza numerose (prima quindi che lo scalogno imbiondisca), buttate in padella il prosciutto crudo, facendo attenzione a che le striscioline non si trasformino orrendamente in un “grumo unico”. Quando il prosciutto comincia a diventare trasparente (molto presto), buttate in padella i pelati e, di seguito, il vino. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolate nel sugo aggiungendo la panna.A questo punto amalgamate bene il tutto su fuoco basso finchè la pasta non sarà cotta; spegnete la fiamma che arde sotto la salsa e, a questo punto, inserite il salmone, che non deve cuocersi ma solo scaldarsi. Unite pasta e salsa (Tognazzi aggiungeva il cicchetto di cognac proprio durante questa operazione, ma se non lo gradite fatene pure a meno: è buonissima lo stesso) e servite subito.
dal"Abbuffone" di Ugo Tognazzi
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